testalino master

Corso Universitario di Perfezionamento in Public Coaching

Per lavorare come esperto in approccio dialogico integrato al Coaching per le governance locali, le istituzioni, i servizi pubblici e le organizzazioni complesse.

Organizzato in collaborazione con: Dipartimento di Psicologia della Università di Jyväskylä in Finlandia e PeaceWaves International Network

 

 Domanda di ammissione

 

arrow Locandina Public Coaching

Notizia: Participa anche alla IV CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLE PRATICHE DIALOGICHE: GETTING CLOSER TOWARDS NEW HUMAN ALLIANCE 12-14 OTTOBRE 2017 - TORINO
Gli iscritti al corso di perfezionamento potranno usufruire di una partecipazione agevolata alla conferenza

I° edizione.

La crisi che ha investito il sistema occidentale, in particolare l'Europa, la disoccupazione, in particolare quella giovanile, l'incremento dei NEET (not in employement, education and training – ragazzi dai 15 ai 29 anni che non sono né in situazione lavorativa, né nella istruzione, né in alcun percorso formativo), l'aumentata percentuale degli anziani nella popolazione, i fenomeni migratori di massa tutti fenomeni che uniti ad una sfiducia crescente nelle istituzioni ed un progressivo indebolimento del welfare impongono un ripensamento della governance locale, dei servizi pubblici e di tutte quelle organizzazioni complesse. 

Il corso di perfezionamento grazie all'approccio dialogico integrato al coaching cerca di migliorare le prestazioni, la produttività e la qualità della vita degli individui, delle organizzazioni e della comunità più ampia attraverso l'eccellenza nell'istruzione, nella ricerca e la pratica.
Il corso di perfezionamento alla luce delle più recenti applicazioni della ricerca, la teoria e la pratica della scienza della psicologia con approccio dialogico integrato al coaching, valorizza l’esperienze di vita, le prestazioni di lavoro e la crescita personale dei “normali” (cioè, non-clinici), nella quotidianità complessa in cui si trovano le organizzazioni, le istituzioni, i processi di cittadinanza planetaria e di cooperazione internazionale al fine di sviluppare una maggior consapevolezza ecologica.
Il corso di Perfezionamento in oggetto è il primo nel suo genere ed è frutto di un network accademico europeo e di associazioni professionali internazionali.
Durante la progettazione del corso di Perfezionamento la IUSTO, affiliata alla UPS di Roma, ha contattato e incontrato le seguenti istituzioni al fine di realizzare una rete con l'intento di favorire lo sviluppo della cultura, della ricerca, dell'innovazione e dell'alta formazione nell'ambito dell’approccio dialogico e del coaching: Jyvaskyla Univeristy (FIN) dipartimento psicologia, Istituto di Ricerca MCE “Markets” presso la Pontificia Università della Santa Croce di Roma, ICF (International Coaching Federation), SCP (Society for Psychology) e l'Associazione PeaceWaves International Network.
Inoltre attraverso il corso di perfezionamento si potrà diffondere la cultura del coaching e l'approccio dialogico al coaching per tutti gli studenti, i docenti, gli stakeholders e la comunità territoriale.
La cultura del coaching si sviluppa attraverso la ricerca, l'alta formazione, la progettazione e la supervisione. Questo corso si fonda principalmente sul pensiero Dialogico, Ontologico Trasformazionale e della Complessità.
Punto di forza del corso è lo staff internazionale. I soggetti che lo compongono formano una squadra di professionisti formati all'approccio, leader di pensiero, che hanno anni di esperienza dell'approccio dialogico e di coaching e di conoscenza delle sfide affrontate dai leader nelle organizzazioni pubbliche e private. I Docenti sono accademici, coaches, alcuni rappresentano una grande varietà di scuole, agenzie, aziende, organizzazioni. Tutti hanno una vasta esperienza nel settore pubblico, nella leadership, nell'executive coaching organizzativo, sono esperti di formazione e facilitazione.

Il corso con “Larghezza di Capacity” risponde alle esigenze di diverse categorie di governance locali, servizi pubblici, organizzazioni complesse, dirigenti.
Il corso, oltre ai professionisti, offre supporto anche a quelle persone, individuate dalle loro organizzazioni come persone ad alto potenziale per le posizioni che presto saranno liberate; sostiene i leader di recente nomina, aiuta i leader strategici di riformulare principali problemi e approcci.
Attraverso le sessioni individuali e di gruppo potranno essere realizzati piani di sviluppo personalizzati. Il Corso terrà in considerazione come esigenze prioritarie dell'organizzazione, leader e comunità.
Il corso ha le caratteristiche di flessibilità, dinamismo, adattabilità. L’obiettivo di diffondere la cultura dell'approccio dialogico integrato al coaching, si fonda sulle basi scientifiche evinte dalla esperienza Finlandese e dalla letteratura internazionale e sulle migliori pratiche di “dialogical approach” nelle governance locali, nelle comunità, nelle organizzazioni complesse, nei servizi pubblici, nei leader e dirigenti ed è volta allo sviluppo e alla crescita del Ben-Essere e felicità di tutti e di ciascuno.


OBIETTIVI FORMATIVI

Questo corso di perfezionamento vuole offrire una opportunità a dirigenti, leader, operatori specializzati e coach dalla comprovata esperienza (almeno 5 anni) di conoscere, approfondire e sperimentare l'approccio dialogico così come utilizzato in Finlandia e nei Paesi del nord Europa integrato al coaching, soprattutto quello definito da Stelter di “terza generazione”.
La formazione di “specialisti del dialogo” troverà sempre più vasto utilizzo sia nelle governance locali sia nelle organizzazioni complesse.
Il corso di perfezionamento risponde sia alla esigenza delle organizzazioni complesse sia a quelle dei professionisti e operatori che vogliono approfondire l'ambito dei servizi pubblici, delle organizzazioni e delle governance locali con tutte le istituzioni ed enti coinvolti.
L'approccio dialogico integrato al coaching, considerata la positiva e ormai pluri decennale esperienza finlandese, può offrire una opportunità ai professionisti interessati di conoscere e sviluppare un approccio innovativo per affrontare le nuove richieste provenienti dalle organizzazioni complesse, dalle governance locali e dai servizi pubblici compresi quelli che interessano il terzo settore.

Il particolare il corso è specificatamente dedicato all'approccio dialogico integrato al “coaching di terza generazione”. Un coaching attento alle trasformazioni in atto ed esso stesso motore dell'innovazione sociale in particolare nella costruzione del welfare del XXI secolo e alla co-costruzione e sviluppo del potenziale dei leader, dei dirigenti e dei professionisti che lavorano o che deiusderano lavorare nelle organizzazioni complesse, nelle governance locali e nei servizi pubblici compresi quelli del terzo settore.
L'esperto di “approccio dialogico integrato al coaching” ha competenze dialogiche e di coaching finalizzate a progettare, coordinare, facilitare e guidare i gruppi e le squadre delle organizzazioni complesse. In particolari quelle del settore pubblico e pubblico-privato, dei servizi psico-socio-educativi e sanitari alla persona. L'esperto in coaching dialogico sarà in grado di aiutare, sostenere e sviluppare il coachee e la sua organizzazione nei processi di cambiamento, di apprendimento, di organizzazione ri-organizzazione.
Saprà operare in contesti diversi: Enti Locali, Network locali, organizzazioni non governative, no-profit, sistemi educativi, sanitari, sociali, sportivi, aziendali.

PROFILO PROFESSIONALE
Il profilo delle competenze in uscita per l’esperto in “approccio dialogico integrato al coaching” prevede:
- progetta e coordina il processo dialogico in contesti organizzativi complessi;
- pratica i principi etici e deontologici dell'approccio dialogico integrato al coaching;
- utilizza gli strumenti del dialogo e della dialogicità in situazioni complesse;
- applica i principi del Coaching trasformazionale, del “coaching di terza generazione” alle organizzazioni complesse;
- gestisce, facilita, coordina e guida team e gruppi secondo l'approccio integrato IDAC.


DESTINATARI

Il corso è destinato ai possessori di laurea magistrale o specialistica in: psicologia, filosofia, pedagogia, scienza della formazione, medicina, antropologia, economia, scienze politiche, scienza della comunicazione, scienze motorie.
Inoltre il corso è aperto ad altre lauree e a tutti i coach in possesso di almeno il diploma di scuola superiore e di almeno 5 anni di esperienza documentata e/o con credenziali PCC e/o ACC, previa valutazione del Comitato Tecnico Scientifico.

NUMERO DEI PARTECIPANTI E ISCRIZIONE
Il numero dei partecipanti sarà al massimo di 40. Il Corso verrà attivato con un minimo di 15 partecipanti.

IUSTO si riserva la facoltà di annullare e/o non attivare il Corso per esigenze di natura organizzativa o qualora non si raggiungesse il numero minimo di partecipanti. In tal caso le quote versate saranno rimborsate.

CONDIZIONI DI AMMISSIONE
Per l’ammissione al Corso sono previsti la valutazione del curriculum vitae, dei titoli di studio, dei titoli professionali e un colloquio motivazionale.


ORGANIZZAZIONE DIDATTICA

L’attività formativa prevede l’acquisizione di complessivi 13 CFU.

Sono previsti i seguenti insegnamenti con i seguenti contenuti:
1. Etica e Deontologia: etica e deontologia nell'approccio dialogico integrato al coaching.
2. Approccio Dialogico: il dialogo come principio di tutte le relazioni; teoria e prassi dell'approccio dialogico; sette principi del dialogo aperto; strumenti dell'approccio dialogico.
3. Coaching fondamenti e fenomenologia: fondamenti e fenomenologia del Coaching; dal coaching tradizionale al coaching di terza genereazione; Coaching Trasformazionale; Coaching di terza generazione.
4. Approccio dialogico integrato al coaching: metodologie di progettazione attraverso l'approccio dialogico integrato; la co-costruzione nella consapevolezza dei valori; Team Building, Team Coaching, Group Coaching; menthoring. Il laboratorio prevede 12 ore di gruppo e inoltre per ogni allievo verrà attivato una sezione individuale di 4 ore.

Nel Corso verrà utilizzata una metodologia didattica interattiva, oltre alle lezioni frontali saranno utilizzati: tecniche di simulazione in aula, case analyses, registrazioni audiovisive, lavori di gruppo e conduzioni interattive di gruppo.

DURATA E FREQUENZA

Il corso si svolgerà da dicembre 2017 a giugno 2018, per complessive 127 ore di lezione frontale ed esercitazioni pratiche. La frequenza delle lezioni è prevista nei week-end, il sabato e la domenica.

Orario del corso: 9.00-13.00 / 14.00-18.00

Date:

Sabato 16 dicembre 2017 (presentazione e Kick Of)           

Domenica 17 dicembre 2017

Sabato 20 gennaio 2018           

Domenica 17 dicembre 2017           

Sabato 20 gennaio 2018

Domenica 21 gennaio 2018

Sabato 17 febbraio 2018

Domenica 18 febbraio 2018

Sabato 17 marzo 2018

Domenica 18 marzo 2018

Sabato 24 marzo 2018 (LAB)

Domenica 25 marzo 2018 (LAB)

Sabato 14 aprile 2018

Domenica 15 aprile 2018

Sabato 5 maggio 2018 (LAB)

Domenica 6 maggio 2018 (LAB)

Sabato 19 maggio 2018

Domenica 20 maggio 2018

Sabato 9 giugno 2018

Domenica 10 giugno 2018

Sabato 16 giugno 2018 ultima lezione

Domenica 17 giugno 2018 (follow up e valutazione corso)

Sabato 30 giugno 2018 (esami)

 

Le date del calendario potranno subire variazioni, che saranno comunicate in tempo reale agli iscritti.

La frequenza alle lezioni è obbligatoria e per il conseguimento del titolo si richiederà non meno del 75% delle ore di presenza delle ore di insegnamento frontale per ogni insegnamento.

Prove
In itinere e al termine delle attività corsuali è prevista una valutazione delle conoscenze e competenze acquisite tramite:
- ogni lezione prevede un questionario sugli apprendimenti (Lesson rating scale - LRS) in entrata ed uno al termine dell’insegnamento;
- una prova pratica individuale sull'approccio dialogico integrato al coaching (group o team coaching) valutato dal comitato tecnico scientifico.

Coordinatore del corso: Marco Braghero

Tutor d’aula: Nicoletta Foresti

Docenti:
- Jaakko Seikkula
- Tom Arnkil
- Marco Braghero
- Nina Saarinen
- Claudio Tarditi
- Susana Alonso
- Sara Moretti


ATTESTATI

Gli allievi che avranno superato gli esami sugli apprendimenti e la prova pratica individuale, riceveranno un Diploma Universitario di perfezionamento in Public Coaching” rilasciato dalla Facoltà di Scienze dell'Educazione dell'Università Pontificia Salesiana.


ISCRIZIONI E QUOTE D'ISCRIZIONE

 Domanda di ammissione

La domanda di ammissione on-line deve essere effettuata entro e non oltre il 03 dicembre 2017 deve essere seguita dal pagamento della quota di iscrizione e frequenza e dall'invio della documentazione richiesta, pena la non validità dell'iscrizione stessa. Tale quota non è rimborsabile per cause imputabili al candidato (ad es. rinuncia).

Le iscrizioni si riceveranno fino alla copertura del numero massimo di partecipanti. Se le domande di ammissione dovessero essere superiori al numero dei posti disponibili, la data di perfezionamento di iscrizione costituirà criterio preferenziale.

Per completare la domanda di ammissione è necessario:

1. effettuare il bonifico di € 400,00 per la quota di ammissione 

2. inviare a [email protected]  contestualmente alla compilazione della domanda on line, la seguente documentazione in formato digitale (in unica e-mail, file separati e nei formati richiesti):

  • foto formato tessera (1 file formato jpg)
  • copia del titolo di studio (1 file formato pdf)
  • copia della carta di identità in corso di validità (fronte/retro 1 file formato pdf)
  • copia del codice fiscale (1 file formato pdf)
  • curriculum vitae in formato europeo (1 file formato pdf)
  • copia del bonifico bancario (1 file formato pdf)

La quota complessiva per la partecipazione è di € 2.200,00 da versarsi:

  • € 400,00 contestualmente alla domanda di ammissione on-line, non rimborsabile in caso di rinuncia del candidato/a entro il 03/12/2017
  • € 900,00 contestualmente alla conferma iscrizione entro il 11/12/2017
  • € 900,00 entro il 15/04/2018

L'iscrizione deve essere formalizzata entro e non oltre il 11 dicembre 2017, presentando in Segreteria Studenti IUSTO (orari sportello studenti) la seguente documentazione:

    • Modulo di Conferma Iscrizione (due copie)
    • N. 2 copie Scheda personale d'immatricolazione alla FSE/UPS
    • N. 2 fotocopie del titolo di studio richiesto per l'ammissione al percorso formativo
    • N. 2 fotocopie della carta di identità in corso di validità
    • N. 2 fotocopie del codice fiscale
    • N. 2 fotografie formato tessera (sul retro scrivere in stampatello nome e cognome)
    • N. 1 copia del curriculum vitae aggiornato a redatto in formato europeo
    • N. 2 copie dell'informativa ai sensi della Legge 196/03 per il trattamento dei dati personali e relativo consenso, sottoscritta dall'allievo
    • Ricevuta comprovante dell'avvenuto pagamento della quota di iscrizione e frequenza
    • Modulo delega (solo se necessario)

     

Gli iscritti alla IV CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLE PRATICHE DIALOGICHE: GETTING CLOSER TOWARDS NEW HUMAN ALLIANCE 12-14 OTTOBRE 2017 - TORINO  potranno usufruire di uno sconto di euro 500,00 sulla quota complessiva del Corso in Public coaching. Tale sconto verrà applicato sulla rata del 15/03/2018 (sono esclusi dal presente sconto coloro che abbiano usufruito di una tariffa agevolata di partecipazione alla IV Conferenza internazionale sulle pratiche dialogiche: Getting Closer towards new human alliance).

MODALITA' DI PAGAMENTO

Le quote devono essere versate con bonifico bancario intestato a

SSF Rebaudengo
Banca Prossima, Filiale 05000
IBAN IT69 L 03359 01600 1000000 61699
Causale: "coaching COGNOME NOME"
 

IUSTO si riserva la facoltà di non attivare il corso per esigenze di natura organizzativa, informando gli iscritti (telefonicamente o via mail) almeno una settimana prima della data di inizio e restituendo tempestivamente le quote di iscrizione versate.

Ogni eventuale variazione in merito al Corso sarà comunicata agli interessati via mail.


INFO E SEDE

Il Corso si svolgerà presso l'Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo - in p.za Conti di Rebaudengo, 22 Torino.

INFORMAZIONI

Sportello Informativo

P.zza Conti di Rebaudengo, 22 - 10155 Torino
Tel.: +39 011 2340083
Fax: +39 011 2304044
E-mail: [email protected]

Orario Sportello Studenti

Per info sui contenuti del corso
Prof. Marco Braghero - PEACEWAVES
E-mail: [email protected]
Coordinatore organizzativo
Prof. Pintonello Andrea - IUSTO
E-mail: [email protected]

 


PER APPROFONDIRE SUL TEMA

L'approccio dialogico
La dialogicità, come dicono Arnkil e Seikkula (2013), non è un metodo né un insieme di tecniche ma è un atteggiamento, un modo di vedere, che si basa sul riconoscere e sul rispettare l'alterità dell'altro e sull'andarle incontro. Tuttavia, come si sta facendo in diverse realtà internazionali, è comunque possibile descrivere e sperimentare, almeno in parte, alcune pratiche dialogiche e le loro tappe iniziali. Le esperienze nelle relazioni dialogiche rafforzeranno un atteggiamento dialogico, la cultura dialogica e spingeranno ad estendere reciprocamente i propri campi di attività.

Le pratiche dialogiche richiedono la “responsività” (la capacità di dare delle risposte pronte, sensibili, coscienti, consapevoli), non solo di seguire delle linee guida precostituite. Man mano che aumenta l'esperienza, la consapevolezza, le linee guida perderanno di importanza, per essere sostituite dalla pratica vissuta ed incarnata in ciascun operatore e in ciascun servizio. Le linee guida possono aiutare all'inizio a far fare i primi passi e a capire il senso della svolta a 180° che consiste nel porsi come in colui che chiede aiuto all'utente invece di essere colui che, da "esperto", offre, dà aiuto. I servizi nella prospettiva del coaching dialogico sono servizi che aiutano chiedendo aiuto al proprio utente, sono di natura “protrettica” (esorativo, di promozione, di stimolo). Chi lavora sul campo, probabilmente, non fa risalire le sue difficoltà ai fondamenti epistemologici dell'approccio che applica, spesso inconsapevolmente: eppure, al cuore di queste difficoltà si trova un pre-giudizio, una credenza, una convinzione che genera la tensione con gli utenti, vale a dire le negazione della loro alterità, nascosta nel desiderio che gli utenti facciano proprie le prospettive dei professionisti e degli operatori. La mancanza di rispetto per l'alterità viene percepita proprio come una mancanza di rispetto, per quanto a fin di bene e convincenti siano le parole e le azioni scelte. Provare a cambiare la propria attività, le proprie azioni-parole(le sole cose che possiamo concretamente cambiare e controllare, almeno in parte) in modi che invitino al pensiero e all'azione congiunti può favorire delle relazioni dialogiche. L'atteggiamento dialogico e l'interesse rispettoso per il modo in cui gli altri vedono le cose, dalla loro unica posizione all'interno del mondo sociale, si irradiano anche prima di pronunciare una sola parola.
Il corso vuole formare dei professionisti che imparino a seguire il modo di vivere e il linguaggio dei loro “clienti”, siano essi persone e/o organizzazioni, completamente, interamente, senza eccezioni o pregiudizi. Non è facile. In questo sta, per noi, il vero cambiamento. Il paradosso del dialogo è nella sua semplicità e complessità allo stesso tempo. È facile come la vita ed è anche complesso, proprio come la vita. Ma il dialogo, come sostiene Bachtin (1984) è qualche cosa da cui non possiamo fuggire perché il dialogo è la vita stessa:
“... L'autentica vita umana è il Dialogo Aperto. La vita nella sua reale natura è dialogica. Vivere significa partecipare nel dialogo: chiedere, rispondere, essere d'accordo e molto altro... Nel dialogo la persona partecipa interamente e attraverso la sua intera vita: con i suoi occhi, le sue labbra, le sue mani, la sua anima, il suo spirito, con tutto il suo corpo e tutta la sua mente; investe tutta se stessa nel discorso e questo discorso entra nella fabbrica dialogica della vita umana”.

Il coaching
Il Coaching si inserisce come elemento di rottura di quel circolo vizioso fatto di: "non posso", "è difficile", "per me è diverso", ecc... che porta quasi inevitabilmente all'immobilismo. Attraverso le tecniche di cui è in possesso, il Coach sposta l'attenzione del cliente (coachee) sull'analisi della realtà, sulle opzioni di scelta e sul piano d'azione per raggiungere l'obiettivo desiderato. Ma non solo.
Il Coach rafforza i meccanismi che stimolano il cliente all'azione, gli fa prendere consapevolezza delle risorse di cui dispone e ne celebra i successi, aumentandone la fiducia e l'efficacia delle azioni.
Il Coaching funziona perché permette al cliente, sia esso persona sia organizzazione complessa, di cambiare il suo dialogo interno e il dialogo con gli altri, ristrutturandolo e rendendolo consapevole dei suoi valori, permette di scoprire il senso delle proprie azioni, scelte, decisioni, fa scoprire la realtà trasformativa delle parole ed è funzionale al raggiungimento dei suoi obiettivi. Con questo nuovo dialogo interno, non solo le interferenze vengono annullate, ma i pensieri del cliente fungono da propellente che spinge la prestazione anche oltre il potenziale iniziale percepito, innescando un circolo virtuoso azione-successo-azione.
Quanto detto sul "perché" il coaching funzioni, risolve anche un altro dubbio molto diffuso tra chi si avvicina per la prima volta a questa disciplina: Come si può fare coaching a qualcuno senza essere competenti nella materia specifica su cui sta lavorando e per la quale vuole raggiungere degli obiettivi?.
Partendo da quanto affermato risulta abbastanza evidente in quale ambito il Coach debba essere realmente competente. Non spetterà a lui infatti definire quale sarà il nuovo dialogo interno del suo cliente, perché sarà lui stesso a costruirselo. La competenza del Coach sarà quella di metterlo nelle condizioni di lavorare in modo costruttivo sui suoi pensieri e, di conseguenza, sulle azioni che intraprenderà per raggiungere il risultato desiderato. Compito del coach sarà quello di accompagnare e stimolare i propri coachee ad uscire dalla propria “zona di confort” al fine di favorire nuovi apprendimenti e l'acquisizione di nuovi punti di vista.
Il principio di funzionamento rimane lo stesso anche nel caso del Team Coaching, per il quale si aggiunge qualche complessità in più. Un Team di lavoro può essere interpretato come un gruppo di persone singole che lavorano insieme oppure come un organismo unico formato di più parti: i suoi membri. Se si utilizza questa seconda chiave di lettura, si ammette implicitamente che il Team nel suo insieme abbia un'identità propria e quindi un suo dialogo interno che, a differenza del caso di un individuo singolo, è esplicito ed è composto dalle conversazioni tra i membri del gruppo. Un dialogo palese rappresenta una facilitazione solo apparente, perché questo coinvolge nuove variabili, come: le relazioni personali tra i membri, il loro grado di coinvolgimento, il tipo di "transazioni" (per dirla come Eric Berne) che si instaurano tra loro, la gerarchia formale e quella di fatto, la cultura aziendale, il momento di sviluppo che sta vivendo il Team e lo stile di leadership.
Tutto questo senza dimenticare che i membri restano comunque anche individui singoli con il loro proprio dialogo interno, che influirà sulla prestazione di loro stessi come singoli e sulla loro capacità di interagire con il Team.
Un Coach preparato è in grado di agire in tutta questa complessità accompagnando il Team nello sviluppo di proprie dinamiche dialogiche virtuose. Il coach favorisce la consapevolezza dei membri della organizzazione sui valori che la contraddistinguono, sulla visione, co-costruisce un orizzonte di senso comune ed è anche funzionale al raggiungimento dell'obiettivo. Nel contempo stimola il Team a diventare il Coach di ogni singolo elemento e a "prendersi cura" del dialogo interno di ciascuno, creando un clima di fiducia e costruendo un ambiente dove si possa esprimere il massimo del potenziale.

Approccio dialogico integrato al coaching
E’ quindi possibile, come sostiene Stelter (2009), parlare, oggi, di un coaching di terza generazione. Coaching riflessivo e riflettente fondato sul dialogo con il coachee, sui valori e sulla costruzione di senso. La terza generazione del coaching ha il suo focus sulla co-costruzione di senso e sul riconoscimento dei valori, il “coach dialogico” può essere definito un testimone che pensa, co-agisce, è co-autore di nuove storie- narrazioni che vengono co-create nel dialogo. Assume una posizione simmetrica, pur nella dissimmetria e nella non reciprocità di posizione. Ha un atteggiamento “trasgredente”, cioè esce dallo spazio empatico per co-generare con il coachee e con i suoi collaboratori uno spazio nuovo, un altro spazio, un ultra-spazio che Bacthin definisce “exotopico”. Bachtin insiste sul carattere “trasgredente” e di exotopia del rapporto con l’altro: l’io e l’altro sono reciprocamente extralocalizzati e nessuno dei due può mettersi al posto dell’altro, può mettersi nei panni dell’altro. La comprensione rispondente presuppone, secondo Bachtin, la distanza, l’unicità, la non intercambiabilità, l’alterità, e non può mai diventare coincidenza con l’altro. “Il coaching con approccio dialogico integrato entra in uno spazio vuoto, nuovo e generativo, che Bakhtin definisce, appunto, exotopia, lo custodisce e ricerca i momenti dialogici. In questo spazio, che non è del coachee e non è del coach, ci si incontra e ci si riconosce, la reciprocità di questo riconoscimento permette il fiorire, il generare del dialogico. L’empatia permette la semina del dialogo, la fioritura dialogica avviene nell’exotopia. In certe situazioni alcuni modi di agire possono aiutare il dialogo, ma il dialogo non può essere ricondotto a nessun particolare modo di agire o tecnica, pur utilizzando strumenti dialogici coerenti con l’approccio.”